sabato 23 luglio 2011

Le strane rivoluzioni...


Fine della stagione stress (almeno questo è ciò che dichiaro ogni mattina quando mi sveglio). Fine della stagione "Golia" (semmai ce n'è stata una). Inizio stagione fisioterapica (interiore s'intende...anche se il fisico reclama la sua parte). Così riprendendo a fare il prete a tempo pieno e mi ritrovo immerso in quel vortice di umanità che reclama direzioni, senso, motivazioni, soluzioni. Il prete è un mestiere difficile, anzi non è un mestiere  è una "passione", un "pallino fisso", teologicamente si dice "vocazione". Ma alle soglie di questo "percorso vita" mi ritrovo l'imprevedibile sepoltura dell'ascia di guerra di qualche compagno di viaggio. Guerra? Si, guerra. Anche gli uomini di pace hanno le loro guerre. Si chiamano guerre di pace, ma sono pur sempre guerre. E cosa produce dentro di me questo gesto? Apnea. Spero che si trasformi presto in gratitudine. Solo l'unità ci rende forti. Divisi possiamo permetterci solo di stare sulla difensiva. Insieme si può andare da qualche parte.