Nel quarto mistero della gioia contempliano la presentazione di Gesù al tempio…
Usanza voleva che ai tempi di Gesù dopo il parto le donne dovevano recarsi al tempio per l’offerta di purificazione. E a quell’appuntamento Maria, Giuseppe e il bambino Gesù incrociano la figura di Simeone. Le parole di quell’uomo sono di una immensa speranza, perché ad alta voce dichiarano che quel bambino stretto dentro fasce e recato in braccio da quella povera gente, è la “luce di tutte le genti”. Ma accompagna a questa dichiarazione una profezia per Maria: “Anche a te una spada trafiggerà l’anima”. Dietro queste parole si celano tutti gli effetti collaterali delle persone che decidono di amare. Quando tu ami qualcuno diventi vulnerabile, ti esponi al rischio di dover soffrire. Eppure non conosciamo niente di più grande e di più bello dell’amore e dell’amare. Che senso avrebbe la nostra vita senza questa vertigine? Che senso avrebbe svegliarsi la mattina e non sapere per chi e per cosa vivere? Ma vivere amando significa tenere da conto anche la possibilità della sofferenza per ciò che si ama, per quella estrema condivisione che alla fine fa sentire tuo anche ciò che è dell’amato. La paura di soffrire molto spesso ci toglie la voglia di vivere davvero, e così viviamo vite così tanto protette da essere ingessate, artificiali, tristi. Maria ci insegna ad accettare anche il retrogusto della sofferenza quando si beve a piene mani il vino della vita. Non conosciamo altre vie, altre tutele, altre alternative. Ciò a cui tieni devi essere disposto anche a pagarlo di persona. E questo è facile? No, ma comunque rimane possibile.
Santa Maria, donna che ama e soffre, ti preghiamo per quella brutta malattia che si chiama “paura di soffrire” che non ci fa più vivere vite degne. Fa che siamo disposti a rischiare comunque e a capire che la contropartita è sempre vantaggiosa rispetto alle spese.
Santa Maria, donna che ama e soffre, togli da noi ogni indugio, e lascia che torniamo a vivere respirando a pieni polmoni senza le apnee dell’ansia e dell’insicurezza. Libera le nostre case dallo smog del pessimismo e lascia che i nostri balconi tornino ad aprirsi sui cieli della speranza.
Santa Maria, donna che ama e soffre, facci capire che le cose che amiamo veramente valgono sempre molto di più di ogni spesa, e se anche a volte dobbiamo dare la vita per essi, ciò risulterà sempre più vantaggioso di ogni altro tipo di alternativa.
Santa Maria, donna che ama e soffre, ti preghiamo per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo per le cose che amano, per i volti delle persone amate, per il loro lavoro, per i loro amici, per i loro figli, per il destino dei loro paesi. Porta loro un po di sollievo e racconta a ciascuno come hai fatto ad andare avanti comunque senza mai lasciarti imbruttire dalle cose terribili della vita. Amen
